In questi giorni molti hanno dovuto attrezzare rapidamente angoli della casa per poter lavorare. In pochi erano già ben organizzati prima, con scrivania ampia, zona appartata, linea internet stabile, giusta illuminazione e sedia comoda.

Trascorsa la prima settimana, si iniziano già a sentire i primi disagi da scomodità: collo stanco, spalle indolenzite, piccoli dolori alla schiena, dita rigide. Ci si inizia a chiedere come migliorare questo angolo di lavoro cercando qualche soluzione a portata di rete.

È capitato anche a te?

Per prima cosa è utile sapere che lavorare in un ambiente gradevole e organizzato innalza l’umore e la produttività. Per migliorare l’aspetto e la funzionalità della tua postazione di lavoro casalinga puoi sfruttare la nostra consulenza. E’ gratis!

Prima, poi, di ragionare su acquisti di schienali ergonomici, nuove luci o quant’altro, abbiamo pensato fosse più utile chiedere qualche consiglio sulla postura durante il lavoro a casa. Abbiamo fatto qualche domanda all’Osteopata Roberto Amerio, titolare del centro Just Life di via Saluzzo 61 a Torino.

Roberto, se in questo periodo di Smart working inizio a sentire la schiena indolenzita, è colpa della sedia?
La sedia sicuramente gioca un ruolo importante nell’ergonomia posturale, ma non necessariamente fondamentale. Ogni persona ha una struttura fisica diversa da tutte le altre.

Bisogna vedere quali problematiche ha il singolo soggetto e lavorare su quello, in pratica bisogna puntare sulla forma fisica. Una struttura ben allenata sarà in grado di sopportare meglio posizioni sedute, e a volte scomode, prolungate nel tempo. Siamo stati creati per muoverci e oltre a tutte le comodità (auto, ascensori, divano, tv e telefonini) che nei secoli hanno diminuito la nostra mobilità, in questo periodo lo Smart working ha portato ancora più sedentarietà.

È importante che il tavolo sia abbastanza ampio da permettere l’appoggio dei gomiti quando uso il pc?
Sì, aiuta a scaricare il peso e le tensioni a livello cervicale e delle spalle.

Il computer a che altezza rispetto al viso va posizionato?

In posizione centrale per evitare torsioni prolungate della cervicale e con lo schermo in linea con gli occhi, ad una distanza di 70/80 cm. Questo aiuta in parte ad avere meno problemi.

Postazione di lavoro in piedi

Se siamo a casa con un pc portatile, e perché no anche in ufficio, possiamo crearci due postazioni di lavoro, una seduta, descritta sopra, e una in piedi dove posizionare il computer ad altezza congrua

Ogni quanto converrebbe fare una pausa nel lavoro?
Ogni 15/20 min possiamo alternare le stazioni di lavoro.

Uno studio dice che dopo 45 minuti la testa ha bisogno di prendersi una pausa. Diciamo che mediamente ogni ora sono consigliati 5/10 minuti di Pausa o anche più se posso.

E cosa fare in questa pausa? Un giro del giardino se ne ho uno, la rampa delle scale del condominio due o tre volte. Una passeggiata intorno all’isolato secondo il decreto.

Il risultato ottimale sarebbe quello di prendersinell’arco della settimana due o tre momenti ( 40/45 min) dove ci si può dedicare a se stessi, allenandosi (anche a corpo libero, senza necessariamente avere attrezzi da palestra) con un programma apposito, possibilmente preparato da un professionista. Tutti i video postati sui social gratuitamente dai vari professionisti e colleghi sono meravigliosi ma non sempre alla portata di tutti.

Ci sono degli esercizi che ci puoi consigliare da fare durante le pause?

La posizione seduta porta ad una mancanza di mobilità in generale, ma soprattutto a livello della Colonna vertebrale. Non a caso la maggior parte delle persone che lavora in ufficio tende ad assumere una posizione cifotica (la gobba !!).

In primis con esercizi semplici punterei a mobilizzare il più possibile la schiena e la colonna.

Sono consigliati esercizi di allungamento o comunque esercizi che lavorano esattamente all’opposto di come tendo a stare nella giornata.

Primo esempio di esercizio di allungamento
Secondo esempio di esercizio di allungamento
L’uso della fitball

C’è qualche altro consiglio utile che puoi dare agli smart worker?

Oltre alla giusta posizione citata prima, è utile avere buoni occhiali da vista o anche, per chi non ha problemi di vista, occhiali che mi riparano dalla luce blu dei dispostivi elettronici. La vista stanca porta a problemi cervicali e movimenti che non percepiamo inizialmente ma che si ripercuotono a lungo andare.

Da seduti cercare di attivare l’addome e mantenere una posizione più dritta della schiena. Per esempio una fitball (la palla grande delle palestre) può essere usata al posto della sedia per una ventina di minuti al giorno.

La Mobilità della palla mi obbliga ad attivare i muscoli addominali e a forza di farlo diventa naturale e istintivo. Non bisogna, però, rimanere troppo sulla palla se no poi si rischia di vanificare l’esercizio.

L’IMPORTANTE E’
MUOVERSI …MUOVERSI …MUOVERSI!!!